I grani antichi

La genealogia del frumento

Il termine "grani antichi" in realtà non ha una definizione scientifica precisa e univoca. Si intende, in linea di massima, qualunque varietà/ecotipo/razza locale di frumento che presenti almeno una delle seguenti caratteristiche: a) taglia alta (non nanizzato); b)  non selezionato per composizione in gliadine e glutenine e con glutine debole (W<100). In questa definizione, è possibile far rientrare grosso modo tutte le speice definite ANCESTRALI  del frumento tenero e duro, nonché le varietà\ecotipi di frumento tenero e duro selezionate prima degli anni 50’-60’ (VARIETA'\ECOTIPI PRE-RIVOLUZIONE VERDE o DI ANTICA COSTITUZIONE).

 

Per quanto riguarda i cosidetti ANCESTRALI, si deve considerare che l'uomo ha cominciato a coltivare circa 15.000 anni fa. Uno dei centri mondiali, in cui l'uomo ha compiuto questo importantissimo passaggio verso la civilizzazione, si trova nella cosidetta area definita della Mezza Luna Fertile, che si trova tra Israele, la Giordania, la Siria, l'Iran e l'Iraq. In questa area crescono ancora spontanee i cosidetti Progenitori degli attuali frumenti coltivati: nella figura sono le specie che si trovano evidenziate in giallo al di sopra della linea della Domesticazione. Si tratta di specie selvatiche diploidi (Triticum tauscii, Agilops squarrosa, Triticum urartu, Aegilops speltoides, Triticum boeoticum), che tramite incroci spontanei hanno generato anche specie tetraploidi (Triticum diccocoides, Triticum araraticum). L'uomo probabilmente già raccoglieve i semi di queste specie spontanee, come integrazione alla dieta, forse da migliaia di anni prima dell'inizio della vera e proria "rivoluzione agricola", ancora in piena era paleolitica. Durante il periodo di transizione da una vita nomade o semi-nomade ad una vita stanziale, l'uomo ha cominciato non solo a raccogliere i semi di questi progenitori, ma anche a seminarli, e cosa ancora più rilevante, a selezionare "genotipi" di queste specie, che potessero rispondere alla sue esigenze (ad esempio spiga non fragle, alto numero di spighette, cariossidi ben riempite, etc.). Questo processo di selezione ha portato alle prime domesticazioni, ovvero dalla selezione operata sul Triticum beoticum è stato ottenuto il FARRO PICCOLO (Triticum monococcum), da quella operata sul Triticum araraticum è stato selezionato il Triticum timopheevi e da quella operata sul Triticum dicoccoides si è selezionato il FARRO MEDIO o DEI ROMANI (Triticum dicoccum). L'uomo poi non si limitò al solo lavoro di selezione ma probabilmente operò anche nuovi incroci: dall'incrocio tra il FARRO MEDIO con l'Aegilops squarrosa venne creato il primo frumento esaploide, ovvero il FARRO GRANDE o Triticum spelta. Le prime specie domesticate dall uomo, quelle evidenziate in azzurro nella immagine, erano tutti frumenti VESTITI ovvero il Farro piccolo, il Farro medio, il Triticum timophevi e il Farro grande hanno le glume delle infiorescenze fuse con i tegumenti del seme: pertanto, per liberare il seme, è necessario procedere con una operazione post-raccolta, defnita "sbramatura".  Il passaggio successivo fu selezionare frumenti NUDI ovvero con la cariosside non fusa con le glume delle spighette, in modo tale di avere già il seme "libero" al momento della trebbiatura, e quindi senza la necessità di "sbramare" quanto raccolto. L'uomo quindi riusci ad ottenere frumenti esaploidi  TENERI e fruemnti Tetraplodi DURI (nella immagine sono le specie evidenziate nei riquadri blu). Da notare come nella categoria TENERI esaploidi siano inclusi non solo il FRUMENTO TENERO, propriamente detto ovvero della specie Triticum aestivum, ma anche altre specie quali il Triticum vavilovii, il Triticum sperococcum e il Triticum compactum. Similmente, oltre al FRUMENTO DURO, propriamente detto ovvero Triticum durum, sono inclusi nella categoria dei frumenti duri tetraplodi anche altre specie, come il Triticum turanicum (noto anche come frumento khorasan, e utilizzato nei prodotti a marchio Kamut), il Triticum polonicum, il Triticum turgidum e il Triticum carthilicum. 

L'intero processo di domesticazione delle specie di frumento ha avuto una durata di circa 1000-2000 anni: per intenderci già gli antichi egizi coltivavano e conoscevo tutte le specie riportate nella figure, così come i romani coltivavano sia frumenti vestiti (in particolare il FARRO MEDIO) che frumenti nudi (come appunto il frumento tenero e duro). 

 

Per quanto riguarda le VARIETA'/ECOTIPI PRE-RIVOLUZIONE VERDE o DI ANTICA COSTITUZIONE, si deve fare una distinzione tra le cosidette VARIETA' LOCALI e le VARIETA' SELEZIONATE. 

 

Le VARIETA' LOCALI comprendono un insieme di diversi ecotipi per lungo tempo coltivati dagli agricolotri italiani, i quali oltre che ad auto-riprodurre il seme, spesso operavano un sorta di "selezione massale" sul materiale da avviare alla semina dell'anno successivo. Una selezione probabilmente più "inconscia" che non "cosciente", dove probailmente di anno in anno poteva essere operata seguendo anche differenti creiteri e obiettivi. Queste varietà locali sono carattrizzate da una elevata variabilità genetica. Tipici esempi, tra i più comosciuti, sono il Gentil Rosso, le Saragolle, le Risciole (o Rosselli), la Solina, le Caroselle, i Marzuoli, il Jervicella. Il fatto stesso che molti di questi frumenti locali siano indicati con termini al "plurale" inidica che si tratta di popolazioni eterogenee, che grazie alla loro intrinseca variabilità genetica,  in grado di adattarsi ad ambienti diversi, dando origine ad una pluralità di morfo-tipi differenti e distinguibili.

 

Per quanto rigurda le VARIETA' SELEZIONATE, si fa riferimento a tutte quelle varietà ottenute tramite una attività "voluta" di migliormento genetico. Il vero e proprio "miglioramento genetico", in forma organizzata, ha cominciato ad affermarsi sul finire dell'Ottocento, quando in diverse Nazioni, alcuni agronomi hanno comiciato a sviluppare veri e propri "piani di incrocio", allo scopo di ottenere varietà che presentassero ben definiti caratteri morfologici e fisiologici: si tratta ovviamente di popolazioni decisamente più omogenee rispetto alle classiche VARIETA' LOCALI.  Queste VARIETA' SELEZIONATE sono anche definibili come cultivar o varietà migliorate. 

 

Il materiale attualmente disponible di queste VARIETA' SELEZIONATE prima della Rivoluzione Verde è riferibile a collezioni di genotipi selezionati da quattro maestri Italiani del miglioramento genetico: 1) Francesco Todaro (1864-1950); 2) Nazareno Strampelli (1866-1942) ; 3) Marco Michahelles (selezioni anni 30’-50’); 4) Marco Gasparini (selezioni anni 50’-60’).